prese mai moglie per non farsi seruo per elettione; al-
cuni dissero, ch'egli portò il libro, dinotando, che la
perfettione dell'intelletto humano, consisteua nella
cognitione delle scie[n]ze, e dell'arti liberali, delle quali
sua Maestà fu molto studiosa,
ma trapassando questo
significato del libro aperto dico che 'l
Rè Ferrante suo
figliuolo hebbe vna bellissima impresa, laqual nacque
dal tradimento e ribellione di
Marino di Marciano
Duca di Sessa, e Prencipe di Rossano; il quale anchor
che fusse cognato del Rè, s'accostò non dimeno al
Duca Giouanni d'Angiò, e macchinò d'ammazzare à
parlamento il Rè suo signore: ma per l'ardire e fran-
chezza del Rè l'effetto non potè seguire d'vcciderlo.
L'historia del qual'caso stà scolpita di bronzo sopra la
porta del Castel nuouo, & essendogli dopò alcun tem-
po venuto alle mani, e posto prigione il detto Marino,
si risolse di non farlo morire, dicendo, non volersi im-
brattar le mani nel'sangue d'vn suo parente, anchor
che traditore & ingrato, contra il parere di molti suoi
amici partigiani, e consilieri. E per dichiarare questo
suo generoso pensiero di cleme[n]za, figurò un Armellino
circondato da vn riparo di letame, con vn motto di
sopra,

MALO MORI QVAM FOEDARI.
essendo la propria natura dell'Armellino di patir pri-
ma la morte per fame e sete, che imbrattarsi, cerca[n]-
do di fuggire, di no[n] passar per lo brutto, per non mac-
chiare il ca[n]dore e la pulitezza della sua pretiosa pelle.

 

 

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