che il motto è nella natural lingua di chi lo porta;
perche pare, come ho detto, che quadri meglio in
parlare straniero.
DOM. Monsignore, voi mi hauete
dato la vita con queste ridicole sciocchezze di tante
imprese, che m'hauete narrate.
GIO. Sarà dunque
tempo, che noi torniamo al proposito nostro, nume-
rando quelle imprese, c'hanno del magnanimo, del
generoso, e dell'acuto, e (come si dice) del frizzante.
E mi pare, che'i gran Principi, per hauere ap-
presso di loro huomini d'eccellente ingegno e dot-
trina, habbiano conseguito l'honor dell'inuentioni,
come sono stati fra gli altri l'Imperatore Carlo
Quinto
, il Catolico Rè di Spagna, e'l Magnanimo
Papa Leone. Perche in effetto l'Imperatore auanzò
di gran lunga la bella impresa, laquale portò già
il valoroso suo auolo materno, il gran Carlo Duca
di Borgogna
: e certamente mi pare, che l'Impresa sua
delle Colonne d'Ercole col motto del
PLUS VL-
TRA
, non solamente habbia superato di grauità e
leggiadria quella del Fucile dell'Auolo, ma anchora
tutte l'altre, che habbiano portate insino ad hora
gli altri Rè & Principi. DOM. Per certo queste Co-
lonne col motto, considerata la buona fortuna
del felice acquisto dell'India Occide[n]tale, il quale aua[n]za
ogni gloria degli antichi Romani, sodisfa mirabil-
mente col soggetto alla vista, e con l'anima à gli in-
telletti, che la considerano. GIO. Non vene ma-

 

 

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