rispose, essend'io presente; Non per diuotione, Padre
Santo, ma per esprimere vn mio concetto d'Amore;
essend'io stato lungo tempo innamorato, & ingra-
tamente stratiato da vna gentildonna, e forzato
d'abandonarla per non poter sopportar più le beffe,
le longole, e le spese de' varij doni, ch'io le soleua
fare, mi figurai la festa della Pentecoste; volendo
inferire, ch'io me ne pe[n]tiua, e, che molto m'era costa-
to questo innamoramento. Sopra laquale ispositione
il Papa (ancor che per altro seuero) rise sì largame[n]te,
che tralasciò la cena da meza tauola.

Diede in simili scoglij di ridicola impresa il
gran Cardinal di San Pietro in vincula Galeotto
dalla Rouere, ilquale face[n]do dipingere in Cancel-
laria la stanza della volta fatta à lunette, che
guarda à Leuante, fece fare otto gran celatoni di
stucco indorati nel Cielo, sospesi a' rami della quer-
cia sua peculiare arme, come nipote di Papa Giu-
lio
, acciò che s'intendesse, galee otto, che conchiu-
deuano il suo proprio nome. Ma dicendogli M.
Carlo Ariosto, suo maestro di Casa, che ci sarebbono
stati di quegli che haurebbono letto celate otto, fu
cagione che 'l buon Cardinale, ilquale haueua
in casa pochi suegliati & eruditi ingegni, vi facesse
dipingere sotto otto galee, che andauano à vela e
remo, per fuggire l'ambiguità, che nasceua fra le
celate e le galee. E questa tal pittura hoggidì ancora

 

 

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