nello scudo. Statio scriue similmente di Capaneo &
di Polinice; che quelli portò l'Hidra, e questi la Sfin-
ge. Leggesi etiandio in Plutarco, che nella battaglia
de' Cimbri comparue la caualleria loro molto vistosa
sì per l'armi luce[n]ti, sì per la varietà de' Cimieri so-
pra le celate che rappresentauano l'effigie di fiere sel-
uaggie in diuerse maniere. Narra il medesimo auto-
re, che Po[m]peo Magno vsò già per insegna vn Leone
con vna spada nuda in mano. Veggonsi ancora i ro-
uesci di molte medaglie, che mostrano significati in
forma dell'imprese moderne; come appare in quelle
di Tito Vespasiano, dou'è vn Delfino inuolto in un'
anchora, che vuole inferire; PROPERA TARDE.
Ma lasciando da canto questi essempij antichissimi,
in ciò ne fanno ancora coniettura i famosi Paladini
di Francia, iquali (per la verità) in gran parte non
furono fauolosi; e veggiamo (per quel che gli scrit-
tori accennano) che ciascun di loro hebbe peculiare
impresa & insegna. Come Orlando, il Quartieri; Ri-
naldo, il Leone sbarrato; Danese lo Scaglione, Salo-
mon di Bertagna, lo Scacchiere; Oliuieri, il Grifone;
Astolfo, il Leompardo; e Gano, il Falcone. Il mede-
simo si legge de' Baroni della Tauola ritonda d'Ar-
tu glorioso Rè d'Inghilterra. L'vsarono similmente i
celebrati ne' libri della lingua Spagnuola, Amadis
de Gaula, Primaleon, Palmerino e Tirante il Bianco.
Hora in questa età più moderna, come di Federigo

 

 

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