pictura
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Non merita d'esser passata con silentio la signora
Isabella Marchesana di Mantoua, che sempre fu per
li suoi honorati costumi, magnificentissima, & in di-
uersi tempi della vita sua hebbe vari affronti di for-
tuna; i quali le diedero occasione di far più d'vn'im-
presa. E fra l'altre accadde, che per souerchio amore,
che portaua il figliuol suo il Duca Federigo ad vna
gentildonna, allaquale egli voltaua tutti gli honori e
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fauori, essa restò come degradata e poco stimata, tal-
mente che la detta innamorata del Duca caualcaua
superbamente accompagnata per la Città dalla turba
di tutti i gentil'huomini, ch'eran soliti accompagnar
lei; e di sorte che non restarono in sua compagnia, se
non vno ò due nobili vecchij, che mai non la volsero
abandonare. Per lo quale affronto essa Sig. Marchesa
fece dipingere nel suo palazzo suburbano chiamato
Porto, e nella Corte vecchia vna bella impresa à que-
sto proposito, che fu il candelabro fatto in triangolo;
il quale ne' diuini vfficij oggidì s'vsa per le chiese la
settimana santa, nel qual candelabro misteriosamen-
te ad vno ad vno si leuano i lumi da' Sacerdoti, fin che
vn solo vi resta in cima, à significatione che'l lume
della fede no[n] può perire in tutto; alla quale impresa ma[n]-
cò il motto; & io che fui gran seruitore delta detta Si-
gnora, ve l'aggiunsi: & è questo,
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motto/title
SVFFICIT
VNVM IN TENEBRIS
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alludendo à quel di
Vergilio, unum pro multis.
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Portò similmente questa nobilissima Sig. per im-
presa vn mazzo di polizze bianche, le quali si trag-
gono dall'vrna della sorte volgarmente detta Lotto;
volendo significare, che haueua tentato molti rime-
dij, e tutti l'erano riusciti vani, ma pur alla fine re-
stò vittoriosa contra i suoi emuli, tornando nella sua
grandezza di prima, e portò per impresa il numero
XXVII, volendo inferire, come le sette, lequali l'e-
rano state fatte contra, erano tutte restate vinte e su-
perate da lei: il qual motto anchor che habbia di
quel vitio detto per innanzi, par non dimeno tole-
rabile in vna donna, e così gran Signora.
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