pictura
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Ne fu men lodat a quella del
Rè Federigo, come
zio carnale successo nel Regno al nipote
Rè Ferra[n]dino,
il quale troppo tosto sopra l'orlo del trionfo della sua
vittoria, per iniquità delle Parche in vn soffio fu
leuato di questo mondo. Hauendo dunque il
Rè Fede-
rigo preso il possesso del Regno conquassato per la fresca
guerra, e contaminato dalla fattione Angioina, per
assicurare gli animi de' Baroni della contraria parte,
si fece per impresa vn Libro da conto legato in quella
forma, con le corregge e fibbie, che si vede appresso de'
Banchieri, pone[n]doui per titolo, MCCCCXCV. E fi-
gurando molte fiamme ch'usciuano fuora de' foglij per
le margini del Libro serrato con vn motto tolto dalla
sacra Scrittura, che diceua:
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RECEDANT VE-.Page 0040
TERA.Page 0041
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per palesare il nobil decretto dall'animo suo,
che à tutti perdonaua gli errori, e' peccati di quell'a[n]no.
E ciò fu proprio à imitatione de gli antichi Ateniesi,
i quali fecero lo statuto de l'Amnestia, che significa
obliuione di tutto'l passato, anchor che al buon Rè Fe-
derigo ciò non giouasse molto; perche fra cinque anni
per la impensata cospiratione di Ferdinando Rè di
Spagna co[n] Lodouico XII. di Francia, fu sforzato ab-
bandonare il Regno, e lasciarlo à quei due Rè, che se
l'hauean diuiso.
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