312v / [TEXT]EToltre à ciò, il dimostrarsi quasi sempre Iddio à noi fra le nuuole, co- / me è detto, & come il Profeta lo descriue parimente in quello / [LATIN] / Si può da noi riconoscere da quella diuina & infinita clemenza esser fatto per / voler'ella quasi sempre con noi mortali tener via, che si confaccia con la na- / tura & condition nostra, la quale non può mai procedere da estremo ad estre- / mo senza qualche mezo, che partecipi della natura dell'vno & dell'altro. / Onde dall'estremo dell'imperfettion nostra, all'estremo della perfettion di / Dio, quanto però vmano intelletto ne può mai comprendere, non si può ve- / nire se non con qualche mezo, che di grado in grado venga participando fra / essa mente nostra & l'oggetto, sì come fra la vista nostra terrena, & l'ogget- / to della celeste luce del Sole, sono le nuuole, che in vn certo modo fra l'opa- / co e'l chiaro participano di terreno, & di lucido. Et che la santa Scrittura ab- / bia ancor questa intentione di manifestarci le nuuole, come per guida ò me- / zo à condurci à Dio, ne abbiamo l'anagogico ò mistico documento, dall'es- / sempio della colonna di nuuole, che il giorno guidaua con la scorta dell'An- / gelo & di Dio il popolo eletto alla Terra di promissione. Et più chiaramen- / te ce lo manifesta San Paolo, quando ci auuertisce che noi saremo rapiti dal- / le nuuole, quando sarà tempo d'andare incontro à Cristo. Et molto poi an- / cor più chiaramente lo dimostra il gran Profeta Dauit, quando in questo stes- / so proposito cantaua à Dio. / [LATIN] / ET oltre alle sacre lettere si trouerà che ancora i Filosofi, & principalmen / te i Platonici con diuerse uie & parole ci hanno dato lume di questo bel pen- / siero. Et fors'anco questa medesima intentione di mostrarci, che la mente no- / stra non può in se stessa leuarsi & vnirsi à Dio immediatamente senza qualche / velo, che le faccia come ombra, & quasi la difenda & ripari da tanta luce, eb- / bero i Poeti nell'allegoria della bella fauola di Semele, madre di Bacco, con la / quale quando Gioue s'andaua à congiungere sotto abito ò velo vmano, ella si / godeua della vnion sua, ma quando pur poi ella volle far pruoua di appres- / sarselo nella propria simplicità dello splendore & della gloria sua, ella ne ri- / mase bruciata, & morta. / DA questo adunque, che già s'è detto, si potria comprendere, che per / auentura l'Autor di questa Impresa abbia voluto con essa proporre à se stes- / so il principal fine, ò la principal intention sua, cioè il desiderio & lo studio / di ridurre ogni suo pensiero à Dio. Ouero volendo noi vnir'il primo senti- / mento, che nel principio di questa espositione si è detto poter'auer auuto lo / Autore in tal'Impresa, con quest'vltima che ora ho detto, potremo dire, / che prendendo per nuuola la bellezza corporal della donna, egli volesse / dire, HINC, cioè da questa corporal bellezza leuata la mente mia, alla bel- / lezza dell'anima di lei, celeste & diuina, intesa qui per la celeste luce del So- / le, ne diuenga essa mente sua più chiara, & da quella celeste bellezza poi, / tolta ò leuata la mente à Dio supremo lume, ne diuien parimente più sere- / na, & chiara. / EToltre à tutto questo, che fin qui s'è detto intorno all'esposittone di / questa Impresa, mi pare, che si possa & si debbia aggiungere vn'altra inter- / ©©©pretatione,

 

 

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