308v / [TEXT] bellissimo Sonetto del Caualier Caro, fatto sopra tal'Impresa, a contemplatio / ne, per quanto ragioneuolmente si deue credere, di quel Signor di chi è l'Im- / presa, poiche in persona si vede manifestamente che'l Sonetta parla. / Et è questo, / ©©©Lasso, io non so, come salir mi deggia / ©©©Pur con la vista à quel bel giogo ameno, / ©©©Che di nome, d'altezza, e di sereno / ©©©Se'n va sì presso ò la celeste reggia, / ©©©Che Gioue ancor à sdegno ha l'empia greggia / ©©©Che i monti impose, e co'suoi nembi in seno / ©©©Stassi quasi à mirar, s'un'huomo terreno / ©©©Osa tant'alto, che da terra li veggia, / ©©©Deh placalo Amor tu, se l'ira è mossa. / ©©©©Che, se in tal guisa al Ciel m'ergo ancor'io, / ©©©©non ho già contra lui voglia, né possa. / ©©©Ben dice, sospirando, il pensier mio: / ©©©©Se questo Olimpo ha mai sopra quest'ossa, / ©©©©O' chi fia più di me vicino à Dio. / / ©©©©©©IL CONTE

 

 

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