307r / [TEXT]più d'ogn'altro Principe mondano, sì come il monte Olimpo trascenda / d'altezza ogn'altro monte di tutto il mondo. Talche gli scrittori hanno po- / sto il monte Olimpo per il Cielo, come molto spesso si legge ne'i Poeti anti- / chi. Onde potrebbe forse con tal pensiero auer voluto dimostrare la diuinità, / &l'altezza della Religione nel suo Re, o la diuinità delle bellezze di corpo, / &d'animo della Donna sua, auendo insieme risguardo all'etimologia, che i / Grammatici dannoa tal voce Olimpo, volendo, che sia detto Olimpo, quasi / [GREEK], cioè tutto risplendente, & tutto chiaro, non auendo nè nuuo- / le, nè altra cosa alcuna, che gli offuschi il Sole, nè pur parte alcuna della Ter- / ra, che glie l'adombri. / ET forse più d'altro con questo stesso sentimento della continua chiarez- / za di quel monte, & del nome Olimpo, potria quel Duca con le figure, & con / le parole di questa Impresa voler mostrare, che i suoi pensieri son tutti volti à / Dio, & a quello splendor vero, che non muta mai stato per modo alcuno. / ©NE' farebbe ancor gran fatto, che con tal'Impresa quel gran Signore di no / bil'animo, & atto a conoscer le bellezze, & i meriti, ouunque sieno, auesse per / auentura conoscenza di qualche Donna, il cui nome ò proprio, ò finito fosse / Olimpia, che in lingua nostra vorria dir, celeste, ò diuina, ò tutta splendida, & / tutta illustre, & che egli con la figura di quel monte abbia voluto mostrar la / sua somma, & altissima bellezza di corpo, & d'animo. & con le parole NVBES / EXCEDIT abbia non solamente voluto finir di colorir l'Impresa, ma ancor' / accennar vagamente al nome di detta donna, essendo quelle parole tolte da / un verso di Lucano nel Secondo libro, che è questo / [LATIN] / Là onde ogni persona di lettere, che veggia, ò che oda quelle due prime / parole NVBES EXCEDIT, corra subito col pensiero, ò con la lingua / à finire il verso, & aggiungerui Olympus. Et se ancora altri per se stesso / con la lingua, ò col pensiero non lo finisse, serue tuttauia l'Impresa per se / stessa, & per la Donna, alla quale farebbe noto, & così per ogn'altro, à chi / essi voesser maniferstarlo. Et con l'altezza del monte, che trascenda le nu- / uole, & con le parole, che lo dichiarano, si uien'à dimostrar la maggioran- / za delle bellezze di lei sopra quelle di tutte l'altre del mondo, com'è già det- / to. Et abbia voluto far la comparatione de' monti, per dinotar solamente / le donne eccelse, & sublimi di bellezza, di fama, & di dignità. O' col tra- / scender le nuuoleabbia voluto mostrare, che la fama, & la bontà, & glo- / ria di lei sia securissima da ogni timore, o pericolo di macchia, nè di calun- / nia, ò d'offesa alcuna. O' forse anco col monte Olimpo egli abbia voluto si- / gnificare se medesimo, il cui pensiero, & il cui fine nell'armarla. & nel riuerirla / sia fuori d'ogni bellezza, & fuor d'ogni cosa terrena, nè ami di lei se non la [SIC]bel / za[/SIC] celeste dell'animo, della quale la corporale è solamente imagine, o come vna / scala da salir per essa all'altra celeste, come è già detto. Ma certamente fra tutte / queste espositioni che ho già toccate, & altre che quel Signore stesso, o altri / [SIC]pottrebbe[/SIC] dirne, si può credere, che molto gentilmente egli se ne sia accomo- / dato nel pensiero amoroso, intendendo, per auentura qualche donna, il cui no / me auesse forma o somoglianza con tal nome Olimpo, o con signification sua, / come sopra è detto. Il che pare, che molto chiaramente si possa trarre da un / ©©©©Qq 2 bel-

 

 

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