161 come tiranneggiatosi il primo onore. Che se ben, come saggiamente dice il di / vino Ariosto, hanno molte valorose donne per ogni età, & principalmente in / questa nostra mostrato al mondo; che elle, purche vogliano, son'ancor'in que- / sta parte, per segnalato dono della Natura, molto superiori à gli huomini, tut / tavia, per la cagioni già dette, & per qualcun'altra vengono gli huomini ad / aver più spatiose occasioni di farsi come lor propria questa dignità de gli stu / dii nell'universale. Ma come ho cominciato à dire, in questa bellissima profes- / sion delle Imprese, nella qual cessano ò tutte, ò la maggior parte delle già toc- / cate ragioni, &ove si può in picciol fascio mostrar grandissimi lumi di viva- / cità, & divinità d'ingegno, si vede, che tuttavia le Donne vengono facendo co / sì glorisosa concorrenza à gli huomini, che per quasi commune consentimen- / to di loro stessi, elle se ne trovino di gran lunga superiori, sì come per molte, / che ne sono in questo volume, di bellissime, & nobilissime donne, si può co- / noscere, & giudicare. Fra le quali questa qui di sopra posta in disegno si fa co / noscere per tanto bella, che ben si possa giudicar frutto dell'ingegno di quel- / la gran Signora, di chi ella si porta il nome. Et per venirne all'espositiobe [sic], di- / co, che primieramente la figura della casa ardente con le parole Opes, non / animum , fanno chiara congettura, che questa Impresa sia vagamente for- / mata da quel bellissimo detto di Seneca nella Medea Tragedia: / opes fortuna auferre, non animum potest. / ET è da credere, che la detta Signora, di chi è l'Impresa, ritrovandosi po- / chi anni adietro per la bellezza del corpo, & per la chiarezza del sangue, ma / molto più per la rara bellezza dell'animo,&per la santità de' costumi, d'essere, / stata eletta per moglie di Giovan battista de'Monti, Nepote di / Papa Giulio Terzo, di felice memoria, & giovene degno d'ogni gran lau- / de, & essendo ella da lui amata à par di se stesso,& parimente ella più che se me / desima amando lui, l'invidiosa Fortuna non gli lasciò goder molto di questo / amor loro, ma fra pochi anni le tolse il marito. Nè passò poi molto, che la stes / sa Fortuna, estremamente desiderosa di sì gloriosa vittoria, come sarebbe l'ab / batter l'altezza di quel grand'animo, cominciò a tentar nuovo voe d'offender / la. Onde la fece desiderar'in matrimonio da qualche persona, che avesse paren / ti, i quali allora potevano in supremo grado. Ma ella per niun modo si potè / piegare, ò disporre à volerlo fare, allegando fra molt'altre ragioni, disconve- / nirsi troppo, che, subito morto Papa Giulio, zio del già morto marito di / lei, ella lasciasse quella Casa, dalla quale era stata tanto onorata, & accarez- / zata, che non s'intese mai, che essa Signora avesse domandata alcuna gratia, / al Pontefice per se medesima, ma molto più per altri, come era solita di far / di continuo, che non l'ottenesse subito. Là onde da i ministri di quei, che la / desideravano, si vide in breve una manifestissima, & gran persecutione con- / tra di lei, privandola de i Castelli, rovinandole le case, togliendole l'entra- / te, & per diverse vie inquietandola ne i beni della Fortuna. I quali tenen- / dosi da questa Signora con quella modestia, & umiltà, che si conviene à no- / bil'animo, & Cristiano, che tanto gli ha cari, quanto li riconosce per dono di / Dio, non furono in niun modo atte le presenti perdite, ò il timor d'averne à / patir maggiori, di muover punto, non che di piegare, ò vincer la grandezza / [di]

 

 

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