150 dia cagione, egli non si mostrerà mai se non benigno, favorevole,& giovevole / per quanto possa. La qual magnanima intentione, & professione, sì come si / converria ad ogni sorte d'huomo, così poi molto più si conviene à i Principi, / i quali in effetto son superiori à gli altri huomini, & son chiamati viva, & ani- / mata imagine di Dio, & ancora tra essi Principi, quelli, che più hanno la detta / nobilissima intentione, più son degni d'esser veramente chiamati Principi, & / d'esser meritamente superiori, & Principi di tutti gli altri. Poi che l'esser più / ricco, & più potente degli altri huomini, per nocere, & non per giovare, li fa / degni d'esser più tosto fuggiti, che seguiti, odiati, cheamati, dispregiati, che ri / veriti, offesi, che serviti, & finalmente discacciati, ò uccisi, come intervien qua / si sempre de'cattivi Principi, che conservati, & aggraditi come sempre inter- / viene à i buoni, & come con l'esperientia si vede esser'avenuto in questo, di / cui parliamo. Il quale, con la bontà, & benignità sua, accompagnata con quel- / la giustita, & con quella providentia, che si conviene à chi ha da reggere tan- / ta diversità di nature, si vede esser'universalmente amato & riverito da tutti i / buoni, & obedito da ciascun'altro, & andar di continuo maravigliosamente / crescendo di ben'in meglio. / Talmente che, sì come di nobiltà di sangue regio, / & d'antichità di grado, & di dignità avanza ogn'altro Principe d'Europa dop- / po i Re, & l'Imperatore, così si vegga come presente, che debbia in breve avan / zarli ancor di rendite, & di potenza, se continuerà, come pur se ne deve crede / re, di venir proportionatamente con le forze, & con l'età crescendo nelle vir- / tù, & nel valore, che ha mostrato in minor età,& fortuna,& principalmente se / conserverà, & procurerà di mandar'ad effetto quella principal'intention sua, / che ha mostrata quasi sempre di voltarsi, & impiegarsi tutto contra Infideli, si / come fin dalla pueritia se ne è potuto venir'imbevendo di desiderio sotto l'in / stitutione dell'Imperador Carlo Quinto, suo zio,& Signore, & sì come si / deve aver portata per successione ereditaria de'suoi antecessori: essendo cosa / certissima, che il Conte amato Primo, di Savoia, passò il mare contra In- / fideli con le sue genti, & oltre à molt'altre illustri fattioni, che egli fece à bene / ficio de'Cristiani, & gloria di Dio, salvò la Religion di Rodi dall'assedio, onde / dal gran, Mastro di quella Religione fu richiesto, & pregato à voler ricever l' / Arme, ò Insegne di detta Religione. Et indi quell'ottimo Signore insituì l'or- / dine de'Cavalieri dell' Annunciata , che è sempre poi durato, & du- / ra in Savoia, & come afferma il diligentissimo Paradino, ordinò allora con lui / quattordici altri de' più nobili, & primi suoi Cavalieri, i nomi de' quali fu- / rono questi, / / [COL 1] AMATO, Conte di Gineva. / Antonio Signor di Beaviu, / Ugo di Cialon, Signor d'Arlae. / Amato di Gineva. / Giovanni di Vienna, Ammiraglio di Fran / Guglielmo di Granzon. ( cia. / Guglielmo de Chalamon. / [COL 2] Orlando de Veissi di Borbo. / Stefano, bastardo de la Baome. / Gasparre de Monmeur. / Barli de Foras. / Tennardo de Menton. / Amato Bonnardo. / Riccardo Musardo Inglese . / I detti Cavalieri di Savoia, si chiamano Cavalieri dell'ordine dell'Annuncia- / [ta. Et]

 

 

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