146 to sempre di nobilissimo ingegno, & sempre circondato da grandissimo nu- / mero di virtuosi, & vedendosi, che tal'Impresa è stata continuata da lui an- / cor da poi che è stato Re, si potrebbe pensare, che qualche più alto pensiero / egli con tal'Impresa abbia avuto,che questi, che son gia detti. E però primie- / ramente è da ricordare, come nell'ordine della scala della Natura la Luna è / il primo, ò più vicino corpo celeste, che incontrino gli occhi nostri corpora- / li, ò quei della mente nel drizzarsi al Cielo, & da quello à Dio. Et per farci / meglio intendere, metteremo questo disegno. / / [TEXT] VEDESI adunque per l'ordine in questa scala della Natura, come l'huo / mo è posto nel mezo d'essa, supremo à tutte le cose create, & vicinissimo à gli / Angeli, come ancora afferma il profeta: / Minuisti eum paulominus ab Angelis. / vedesi, che l'huomo, composto di corpo,& d'anima, col corpo terreno, & gra- / ve non può aver movimento se non verso le tenebre, & con l'animo, ò con la / mente incorporea, & divina, può aver tanto volo verso Iddio, quanto ella, se- / parandosi dalle cose gravi, & terrene, vi s'incamina. / Il primo Cielo adunque, & il primo lume, che rimirando noi il Cielo, si ci ap / presenta, è la Luna, la quale avendo nel Cielo suo quegli Angeli, ò Intelligen- / ze, che Iddio ha destinato al suo ministerio, vien'ad essere nostra familiarissi- / ma, più vicina di tutti i Cieli, & primo mezo à rappresentar la mente nostra / à gli Angeli La qual mente quivi arrivata, & non conoscendo quel Cielo, & / quell'Inteligenze per primi Motori, & creatori, ma per mossi, & creati an- / cor essi, se ne passa di Cielo in Cielo, & di grado in grado fin'à Dio, oltra il / quele non si dà progresso, nel quale la mente nostra, & tutti gli angeli, & In- / telligenze si riposano perfettamente. Et questo è, che pur cantava il Profeta à / Dio, che egli andava contemplando l'opere delle sue mani. Nella qual contem / platione quanto più si profonda la monte nostra, più gode, più si separa dalle / cose terrene, più s accende dell'amor divino, & conseguentemente più si / riempe di vero lume. / [Et]

 

 

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