141 [COL 1]Veduto hai quanto è stato, e sol tu sei / Testimonio al girar di tutti i tempi / Tu sai quando la terra il mar coprio. / Tu vedesti stagnar gli scogli, e i monti. / [COL 2] Sai qual'arse anno il fallo di Fetonte. / Tu sei sicuro d'ogni oltraggio, e solo / Sopr'ogni stil mondano invita duri. / IN questa così rara dunque, & veramente stupenda natura di questo ucel- / lo, & in questa stessa particolarità di rinovarsi col fuoco celeste, mandatole dal / Sole, si può comprendere, che sia fondata questa bellissima Impresa del Cardi / nal di Trento, con esservi dentro molti belli, & altri, & sopra tutto Cristia / ni, & santi pensieri. Et che primieramente intendendo per il Sole, quello, che / le sante lettere chiamano il Sol di giustitia, cioè Cristo, Signor nostro, / possa questo Signore aver voluto mostrare à se stesso, & al mondo d'aver tutta / la speranza in lui, & che sì come la Fenice, stanca, & lassa, si rivolge, & riduce / al Sole, per rinvigorirsi, così fa egli in tutto il peso delle sue fatiche mondane, / come sono principalmente l'aver à governare, & instituir tanti popoli, à lui / commesi, i travagli delle discordie de'Cristiani, nelle cose della religione, i l / zelo, & afflittione de' pericoli, che sopra stanno da gl'Infideli à i popoli del- / l'Imperio, del qual'egli è Principe primario, & in particolare servitore della / persona dell'Imperatore, & così ogn'altra cura, & affettion tale, che un suo pa / ri di nobil sangue, & d'ottima natura & vita convien'aver quasi continua- / mente per molte vie, egli ricorre di continuo à quel potentissimo Signore, / che può pienamente sostenerlo, aiutarlo, & invigorirlo. / NEL fuoco, che viene dal Cielo per rinvatione della Fenice, può un Cri- / stiano, & un'ottimo Principe inetnder quel santo fuoco, & quel santo lume, / che non colamente la Fenice di manda al Sole, come ne i sopradetti versi mo- / stra Cludiano, / miscetque preces, & supplice cantu / Praestatura novas vires incendia poscit . / ma ancora la santa Chiesa insegna à i suoi fideli di chiedere, & chiede ella co- / me sua madre per tutti: / Veni sancte spiritus, repletuorum corda fidelium . / Onde essendo noi lavati, & rinovati prima col santo battesimo, & poi col divi / no fuoco dello Spirito santo, come pur'il Signore nostro disse: / Ioannes baptizavit nos aqua, ego autem &c. / si conviene ad un'ottimo Principe, & Cristianissimo, col cuore, con le scrittu- / re, & con le figure augurarsi umilissimamente il deto santo fuoco, per disgra- / varsi da ogni peso mondano, & unirsi con la mente, & con l'operatione à Dio, / che è la vera, & immortal vita. / CON le parole' poi, Ut vivat , mostra gentilemente questo Signo- / re d'esser prontissimo à morir in questo corpo, per conseguir cotal vita cele- / ste, & vera. ò forse anco per quel fuoco celeste voglia intendere la carità / Cristiana, & il fervor dell'animo suo in amar le pecore, & gli agnelli del / gregge à lui commesso da Dio nello spirituale, & nel temporale, & di esser / presto à non solamente metter la robba, & le fatiche, come s'intende che fa di / continuo, ma ancora la vita stessa, per Vivere , cioè per far quello, che / à vero Cristiano, & à pietosissimo pastore, Principe, & Padre vero, si con- / viene. che questa si ha da chiamar vera Vita, sì come ci dimostra quello di / [bocca]

 

 

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