118 / [TEXT] CATERINA / DE' MEDICI, / REGINA DI FRANCIA. / / [TEXT] [P]ER FONDAMENTO DELL'ESPOSITIONE / di questa Impresa per coloro, che non fanno lingua Latina, / ò Greca convien ricordar quello, che s'è toccato à dietro nell' / Impresa del Cardinal Farnese, cioè, che in lingua Latina, & / nella Greca il Giglio azurro si dice Iris, & Iris si dice parimen / te l'Arco celeste, alqual fiore per la varietà de' colori si rasso / miglia. Onde Dioscoride di lui parlando nel primo Capitolo del primo libro / dice [greek], cioè, per la varietà sua è rasso / migliato all'Iride celeste. In Italiano lo diciamo Arco celeste, & ancora Iride si / dirà nelle scritture, ò ragionando fra'dotti, & si dice Arco baleno. La qual vo- / ce èben più ristrettamente Toscana, ma però piu dura, & da usarsi più parca- / mente. Ora Principalmente si ha da notare nella bellezza di questa Impresa, / che per quanto s'intese, questa Regina cominciò ad usarla essendo ancor pol- / zella, & in casa del padre. Et si può credere, ceh essendosi sempre fatta conosce / re per tutta spirituale, & tutta volta alla devotione, & al servigio di Dio, la le- / vasse con animo d'intendere, che in ogni torbulenza, delle quali suol'esser qua / si sempre piena questa nostra vita terrena, ella avrebbe avuto l'animo, & il / cor fermo in Dio, che fosse per liberarnela, ricordandosi della promessa del / Signor nostro: / Venite ad me omnes, qui laboratis, & onerati estis & ego reficiam vos. / Il che fa la divina Clementia sua, ò con liberarci dal'effetto de'travagli mon- / dani, ò con farceli parer dolcissimi nell'astrattion della mente nostra alla con- / templatione di esso Iddio, ò con farci saldissimi all'eccessive tentationi, che con / la disperatione vogliono offuscare, ò spegnere il lume della nostra fede. De / l'Arco celeste è cosa nota à ciascuno, che venendo nelle pioggie, & nelle / tempeste, apporta sempre la serenità del Cielo. Onde i poeti dissero, che / quella era un'ancilla, ò messaggiera della Dea Giunone, per la quale inten- / devano l'Aere. Et le parole di questa Impresa. [greek], direbbo / no in Latino, LUCEM, , ferat & serenitatem , & in Italiano, APPORTI Luce, / & serenità . Onde è sommamente da notare per la bellezza di tal'Impresa, che / con essa questa gran signora venne come ad augurarsi la somma felicità, & le / qualità della sorte sua, poi che si è veduta maritata al Re Enrico di Fran- / cia, le cui Armi, ò Insegne sono i Gigli. Ove si è veduto, che Iddio , il quale / [aveva]

 

 

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