91 Agnello, per la carità Fuoco, per la chiarezza Sole, per il valor'Oro, per la virtù / Pianta, & per la fermezza Pietra, così per moltissime cagioni, che si spiegheran / no più à basso, ha voluto esser chiamato Cervo . Il gran padre, & Patriar- / ca Iacob lo chiamò primieramente di questo nome, quando dando la benedit / tione à Neptalim suo nepote, profetò di Cristo in figura, dicendo: / Neptalim Cervus emissus dans eloquia pulchritudinis. / Et più chiaramente nella cantica disse quella nobilissima sposa, ragionan- / do del suo amore, che non deva esser'altri, che Crsto [sic] : / Similis est dilectus meus capreae, hinnuloque Cervorum . / Questo nome poi le medesime scritture hanno dato à gli huomini spiritua- / li. Onde fan Girolamo, esponendo quel luogo d'Efaia à Cap.34. ove egli dice: / Obviaverunt sibi Cervi, & viderunt facies suas , / Interpreteremo, (dice) i Cervi, cioè gli Apostoli. Et quel luogo del Salmo, / che dice / Vox domini praeperantis Cervos , non saprei come meglio potesse intendersi, / che con questa espositione, che sè detta di S. Girolamo. Et mi par, che si pos- / sa dar'ancor facilmente la ragione, perche Cristo, & i suoi più cari amici son / chiamati per somiglianza Cervi, considerando quello che scrivono gl'istorici / naturali della natura del Cervo, cioè, che egli maravigliosamente si diletta di / star vicino all'acque, & particolarmente delle fonti, come forse più fredde. La- / qual sua proprietà naturale è stata cagione, che i Poeti, quasi sempre che hanno / scritto de' Cervi, abbian fatto qualche memoria ò ricordo dell'acque, come il / Petrarca in quel Sonetto, / Una candida Cerva sopra l'erba / Verde, m'aparve con due corna d'oro, / Fra due riviere à l'mobra [sic] d'un'Alloro &c. / Che quantunque nel sentimento esteriore intenda i fiumi Sorga, & Duren / za, tuttavia non è, che nell'allegoria, laqual contiene tutto quel bellissimo / Sonetto, non abbiano queste due riviere ancor'elle il lor sentimento anagogi- / co. Et nella Canzone, / Amor se vuoi, ch'io torni al giogo antico, disse, / E non si vide mai Cervo, nè Damma / Con tal desiò cercar fonte, nè fiume. / Et Virgilio nel settimo dell'Eneide, raggionando del cervo di Silvia, occiso da / Ascanio, & cagione di tanta guerra, disse: / Hunc procul errantem rapide venant is Iuli / Commovere canes, fluvio cum forte secundo / Deflueret, ripaque astus viridante levaret. / Et si può ricordar'ancor quello, che dice il Salmo, in confermatione di questa / vaghezza, che i cervi hanno dell'acque. / Quemadmodum desiderat Cervus ad fontes aquarum, &c. / Si vede poi continuamente, oltre alla testimonianza de gli Scrittori, che i Cer / vi si ritirano all'alto ne i più aspri, & riposti luoghi. Di che fece pur ancor men / tione il Profeta in un Salme: / Montes excelsi Cervis, petra resigium Einaciis [unclear] . / Et per terza proprietà, nel proposito di questa Impresa, ricorderemo, che Cer / [vi han-]

 

 

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