89 in mano essa Fortuna tiene Scettri, Mitre, & Corone, per dinotar che ella ha / in mano ò potestà sua di darle & toglierle. Sì come in questo libro si può vede / re nell'ornamento dell'Impresa della Regina Isabetta di Spagna. / Ove in cima sono le figure della Pace , & dell' Abondanza , con / due Angeletti, che l'uno spiegando la bandiera, & l'altro sonando la tromba, / fanno note al mondo per la via degli occhi, & dell'orecchie, la felicità, & la glo / ria sua. Il mezo da un lato è le detta figura della Fortuna, & dall'altro quel- / la della Virtù con un Sole in petto, con l'ale, & con la Corona di Lau- / ro in mano. Et in fondo, ò in piede del Frontispicio sono due fiumi con due / corone in mano, che rappresentano Senna , & il Tago , fiumi prin- / cipalissimi, quello di Francia, & questo di Spagna. / UN'altra ruota si suol'ancor attribuire alla Fortuna con huomini attorno, / che vengono à star chi in cima, chin fondo, chi in mezo, & chi nel salir'in al- / to, & chi nel discendere, che certamente con molta leggiadria rappresenta la / forma de gli andamenti del viver mondano. Sopra della qual ruota ritro- / vandomi un Sonetto fatto da Lorenzo de'Medici, ho voluto metter- / lo in questo luogo, per esser veramente molto bello, & piacevole, col solito sti / mo, secondo che quell'età, ò quei tempi suoi comportavano. / INFORMAL DESCRIPTION / [TEXT] [COL 1] AMICO, mira ben questa figura. / Et in arcano mentis reponatur, / Ut magnus inde fructus extra hatur, / Considerando ben la sua natura. / Amico, questa è ruota di ventura, / Quae in eodem statu non firmatur, / Sed casibus diversis variatur, / [COL 2] E qual'abbassa, e qual pone in altura. / Mira che l'uno in cima è già montato, / Et alter est expositus ruinae, / E'l terzo è in fondo d'ogni ben privato. / Quartus ascendet iam. Nec quisquam sine / Ragion, di quel che oprando ha meritato. / Secundum legis ordinem divinae. / CHE per certo oltre alla vaghezza & alla piacevolezza del pensiero, & al- / l'artificio del Sonetto, si vede, che conchiude piamente, & conforme à quello, / che le Sacre lettere ci propongon sempre, cioè, che la felicità, & l'infelicità del / le nostre fortune si ci dian da Dio, delle nostre operationi, sostenute sempre / nella sua divina giustita, & nella sua gratia. / [CARLO]

 

 

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