87 parere, solean dir'ancor poi per contrario, / Quisquis habet numos, secura naviget aula, / Fortunamque suo temperet arbitrio. Et più chiaramente poi per mo- / strar, che la prudentia, & la virtù, & non alcuna Dietà di Fortuna governa le / cose umane, gridavano santamente, / Nullum numen abest, si sit prudentia, sed te. / Nos facimus Foruna Deam, coeloque locamus. Et per chiuder tutte queste / contraversie in pochissime parolene fecero la sentenza, o il proverbio, Suam / Quisque Fortune faber est che ciascuno è Fabro della sua Fortuna.cioè, / che ciascuno con la Diligenza, con la Sollecitudine, con la prudenza, con la / Virtù, & col Valore può fabricarsi la fortuna à tutto voler suo felicissima. Nè / altra volontà superiore s'ha da credere in niun modo, che governi le cose no / stre, se non quella del sommo Iddio, fabro, & Signore delle persone, dell'ani / ma, & d'ogni ben nostro. Onde perche il temer'Iddio, non è però altro, che aste- / nersi dall'ingiustitie, dalle quali la più parte nascono le male fortune nostre, o / per corse ordinario di coloro, che offesi si volgion vindicare, ò di chi regge, / che gli castiga, ò di Dio, avanti al quale niun bene è senza remuneratione, & / niun male senza castigo, per questo n'abbiamo il santissimo oracolo, CHE à / colui,il quale sinceramente, & veramente teme Iddio, ogni cosa riesce in / bene, & che ogni cosa,che egli fa, li va prospera, & felicissima. / Avendosi dunque ogni bell'animo, & ogni vero Cristiano radicato nel co- / re questo santissimo timor di Dio, & sapendo, che egli stesso, come clementissi / mo padre, & ottimo institutore, ci ha dato à conoscere, che non debbiamo star / ociosi,& disutili, ma opera sempre in bene, i Poeti migliori, volendo pur con / la vaghezza,& leggiadria poetica dimostrarci questo ricordo in sostanza, scris / sero, che la Fortuna aiuta coloro, i quali sono pronti,& arditi ad operare non / quei, che si stanno vanamente, & timidamente agognando. / Audaces Fortuna iuvat, timidosque repellit. Intendendo però sempre questo / ardire, & questa audacia nelle cose buone, con ottima intention prese, & con / debita ragion governate. La qual bellissima sentenza devendosi portar sempre / scolpita nella memoria da ogni persona di non vil'animo,& molto più da i gio- / veni,& di essi molto più da i Principi,à chi s'appartengono l'attioni, & lim- / prese grandi, si vede, che con molta leggiadra questo nobilissimo giovene, ter / zo figliuolo dell'Imperator Ferdinando , l'ha ridotta à forma d'Im- / presa con tutti i modi, & le regole, che le si ricercano perfettemente. / ET in quanto all'espositione dell'intention sua, si può facilmente conside / rare, che vedendosi questo generoso Signore d'esser nato della Regia, & Impe / rial Casa d' Austria , la qual si vede esser'in tanto colmo di gloria, & di / gratia di Dio, che si conosce veramente eletta dalla sua divina Maestà per go- / verno, & salute del mondo, & per continuo sostegno della Christianità,& veden / dosi d'esser figliuolo d'un Imperatore, il qual di grandezza d'animo, di splen- / dor vero,& sopra tutto di bontà & di santità, si può sicuramente creder che sia / in piena protettion di Dio vedendosi esser nepote di quel gran Carlo v. / il qual ha offuscata la gloria di tutti i Re, & Imperatori d'avanti à lui, veden- / dosi finalmente d'esser specioso ramo del sangue suo, tutto intorniato di Re / gni, & di Principati, si può credere che postosi à misurar tutte queste supreme / [digni-]

 

 

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