77 quali quantunque discendano à noi da un solo fonte della Deità sua, & in esso / radicate, sieno sempre una cosa medesima, tuttavia esse si dicono più, & diver- / se, rispetto à noi, nei quali quella infinita Bontà per diversi canali si degna di / derivare i quasi infiniti beneficii, & doni della sua gratia. Et così Iddio, in se / steso initissimo viene ad aver da noi per le dette cagioni, diversi nomi, come / se ne anno molti espressi nelle sacre lettere, & molt'altri ne hanno compresi / per misterii cabalistici i più dotti Ebrei, che gli traggono con via mistica da un / testo del quarto decimo capitolo dell'Essodo, fina'l [sic] numero di settanta due, ò, / secondo altri, al numero di 45. nomi. Et basti quì d'aver ricordato questo po- / co in proposito dell'esposition di questa Impresa. Ove solamente mi resta da / soggiungere, che questa importanza di sacro misterio del nome di DIO si ve- / de esser dalle sacre lettere accennata ancor del sacratissimo nome di cri- / sto. Onde abbiamo, che l'Angelo diede il nome proprio alla santissima / Vergine, che si dovesse chiamar Iesù, il qual santissimo nome Iesu Ah in / quella santa lingua è di tanto gran misterio, & di tanta importanza, che oltre / all'esterior signification sua, di Salvatore, tengono che comprenda in se una / ancor'essa ineffabile natura di Deità, che in se rachiuda quasi tutte le dignità / de gli altri nomi, & che quantunque di lettere, & di suono sia diverso da quel / santissimo nome Tetragrammaton, ò di quattro lettere del sommo Iddio, che / non è lecito à pronuntiare, gli sia tuttavia come sinonimo in virtù, & signifi- / cato. Et questa gran dignità di tal nome ci accennò ancor san Paolo, dicendo. / DEUS exaltavit illum, & dedit illi nomen, quod est super omne nomen, ut [?sic] in / nomine IESU omne genuflectatur, coelestium, terrestrium, & infernorum . Il qual / nome ineffabile di Dio è tanto sopra la forza del nostro intelletto, che rappre / sentandosi con esso in Dio medesimo quasi l'essenza sua, niuno lo sappia ò l'in / tenda, se non il figliuolo suo, ò (com'egli stesso poi disse) cui volverit filius re- / velare. Nel che non saria forse se non santa consideratione, Che havendo il Si / gnor Nostro, per sua infinità bontà, fatta tanta parte à i Discepoli suoi de i se- / greti misterii divini, che egli stesso disse / Vobis datum est nosse mysteria regni Dei. / l'avesse poi data loro molto maggiore, quando erano più confermati nella / Gratia, & ebbero ricevuto lo spirito santo. Et che però predicendolo afferma- / va, che tutto quello, che essi domandassero al padre in suo Nome , egli lo / concederebbe loro. Et di questa tal cognitione, che esso Signor nostro diede / con tal nome à i Discepoli, abbiamo la sua stessa testimonianza parlando al padre, / Manifestavi Pater NOMEN tuum hominibus, quos dedisti mihi. Et Pater iu- / ste, mundus te non cognovit, ego autem te cognovi; & hi cognoverunt, quia tu me / misisti, & notum feci eis NOMEN tuum. / Et, per non mi diffondere in questo più del bisogno, torno à ripigliar quel- / lo, che toccai nel principio di questo discorso, cioè, che nelle sacre letter si / prende, ò si mette quasi sempre il nome di Dio per la virtù, per la gratia, per / la gloria,& per l'infinita grandezza di esso Iddio. Ilche si conferma poi molto / più chiaramente con le parole di Dio fresso, il qual disse il Profeta David. / Quod cogitasti in corde tuo, ut aedificares domum NOMINI meo, bene fecisti, / hoc ipsum mente tractans, veruntamen tu non aedificabis domum MIHI, sed fi- / lius tuus. / [Ove]

 

 

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