70 Et finalmente afferma Eliano, aver veduto egli stesso in Roma un'Elefan- / te, che sopra d'un tavola scrivea lettere Latine, tenedoli, però la mano il / Maestro suo. Et esso Elefante stava con gli occhi così fissi, & intenti à tal sua / scrittura, come un'huomo, che scrive, ò che legge in carta. / ORA per venir'all'espositione dell'Impresa, per la quale s'è detto tutto / questo de gli Elefanti,dico,avermi riserbato in quest'ultimo à soggiungere,co / me Aristotele afferma, che l'Elefante porta nel ventre il figliuolo due anni in- / teri, cioè, che tarda la femina due anni à partorire. Ma communemente fino à / i tempi antichi si tenea, che non due ma diece anni si ritardasse questo lor par / to. Et communque sia, perche in tutti i modi cotal tempo è lunghissimo, à rispet / to di quello di tutti gli altri animali della Natura, se ne era fatto il proverbio, / che quando si volea dir d'alcuna operatione, che fosse tardissima à farsi, dicea- / (no, / Citius Elephanti Pariunt. / Più tosto partoriscono gli Elefanti. / In questa rara, & molto notabile proprietà,& natura di questo nobilissimo, / & celebratissimo animale, si vede ad unque chiarissimamente, esser fondata / questa bellissima Impresa di questo Signore, di cui sopra d'essa s'è scritto il no / me. Et primieramente è da avvertire, che sì come il parto di cotal'animale è / tardo, così poi si vede che è grande, che è nobile, & che è durabilissimo sopra / quasi quello d'ogn'altro animale della Natura, essendo l'Elefante di maggior / persona, di maggior forza, di maggior virtù, di maggior'intelletto, & di mag- / gior dignità di costumi,che tutti gli altri, dall'huomo in fuori. Del qual'huo- / mo ancora, se è minore in alcune pochissime qualità, è maggior poi in moltis- / sim'altre.Ma,lasciando di metter l'huomo, di natura divina, in alcuna compa / ratione universale con altro animal terreno, finirò di dire, che la grandezza del / parto del'Elefante si vede principalissimamente in quello, che più importa, / cioè nella lunghezza, & duration della vita, essendosi detto di sopra, che gli / Elefanti vivono fin'all'età di trecent'anni, & senz'alcuna sorte d'infirmità na- / turale, se non d'alcune pochissime, che si cagionano dal freddo, principale ne- / mico loro.Il che in questa Impresa potrebbe forse aver vaghissimo sentimento. / E dunque per l'espositione di detta Impresa da considerar primieramente, / come questo Signore, che n'è Autore, è nato in Perugia , Città delle prin- / cipali d'Italia,& celebratissima per sito, per ricchezze, per un così sempre famo / so,& floridissimo studio, ma sopratutto per numerosa copia di nobilissime fa / miglie, & per valore, & gentilezza universale in quasi tutti gli huomini, & in / tutte le donne, che nascono sotto quel Cielo. Della qual chiarissima Città, non / è alcun dubbio, che la Casa Bagliona è stata prima, & principalissima / per ogni tempo, & per alcuni ancora ne è stata Signora,& patrona assoluta,& / libera. Credo poi esser cosa notissima al mondo, come la vivacità dell'inge- / gno, è'l valor dell'animo ne gli huomini di quel paese, non che di quella Cit- / tà, si è fatta di continuo conoscer tale, che ò all'arme, ò alle lettere, che si dieno, / aspiran sempre al principato, & si vede succeder loro felicemente, Onde & nel / le Leggi,& nella Filosofia,& nelle Sacre lettere,& nelle Matematiche, & nella / Poesia, & nell'Eloquentia son tanto noti al mondo i chiarissimi lumi da le i / usciti, che qui sarebbe superfluo, per non dir lunghissimo, il volerne metter i / nomi, così de'passati come di quelli, che oggi vivono. Nelle cose poi dell'ar- / [me, so]

 

 

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