come Smirma, Famagosta, Focea, che oggi volgarmente dicono Foglia, Casa, / già detta Teodosia, della Taurica Chersoneso, oggi detta Tartaria minore, di / Mitilene, città principale dell'Isola di Lesbo, & di Scio. La qual fin ad oggi / riconosce Genova per sua Metropoli, & d'altre molte. Onde in molte Città / nobili di diversi paesi sono ancora di nobilissime famiglie, che hanno avuto / origine da Genovesi, i quali onoratamente si sono fermati in esse, sì co- / me di quei paesi se ne ridussero ad abitar in Genova. Delle quali principalis- / sima è stata questa casa CIBO', i successori della quale hanno poi sempre ri- / tenuto (sì come oggi ritengono) il primo & natural cognome loro, accompa- / gnato similmente, dall'Arme di quella sbarra di schacchi azurri, & bianchi in / campo rosso. Percioche non è alcun dubbio, che questo vocabolo CIBO' sia / del Greco Cybos, che in Latino si dice Cubus, & vuol denotar'una cosa qua- / come sono dadi da giocare. Onde così il cognome, come l'Arme corri / spondendosi, dimostrano apertamente, che discendesser di Grecia, sì come / de' cognomi, & dell'Arme, che serbino la memoria della prima origine delle / famiglie, si veggono moltissime gran casate in Italia, & per tutta Europa. Di / questa casa CIBO' adunque, lasciando le cose più antiche, si truova essere / stati ne' tempi adietro da 350.& più anni, molti gran personaggi di valore, & / stima, così nelle cose publiche della lor città, come nell'Arme, per mare, & per / terra, avendo sempre avute notabilissime dignità fra principi grandi, & fra l'al / tre, due Pontefici, il secondo de'quali fu Gio. Battista Cibò, figliuolo di / quello Aron, che qui poco avanti s'è nominato. Il qual Pontefice fu di otti- / amp; santissima vita, & dotato di rarissime, & nobilissime qualità, come- / diffusamente & con molta gloria fu truova celebrato da molti scrittori. Et / perche egli non fu meno erede delle virtù del padre, che della robba, & del / cognome, volse tenere, & usar'ancor come ereditaria la detta Impresa del / Pavone, come si vede in Roma in diverse superbe fabriche, fatte da lui. / L'altro Pontefice di questa casa CIBO' fu da 170. anni avanti al già det- / to ma da un'altro ramo di discendenza, & fu chiamato Bonifacio Toma- / cello Cibò. Le quai case hanno ambe due un'origine, & nel medesimo tem- / po venner di Grecia, & essendo fra loro uno de' principali, chiamato Tomas- / so per nome proprio, & per la corrottione de' nomi, che per via di diminuti / vo suol'usar il volgo, non solo in Genova, ma ancora in molte altre Città / d'Italia, fu chiamato, Tomassello. Poi partendosi di Genova, & andando / Napoli, fu ricevuto come grande, & nobile fra i grandi, & primi di / a città, ove essendosi poi fermato, & quivi fermata la posterità sua, / r lasciando il cognome di Cibò, & dicendosi il tale di. Tomassello, / olto bene per la grandezza di quel personaggio erano intesi. Talche / quel nome, alterato dal proprio, & per diminutione fatto prima Tomassel- / lo, poi per alteratione, ò corrottione, ò più tosto per abbellirlo, ridotto / in Tomacello, divenne cognome di quella famiglia, si come di molt'altre / famiglie si può andar riconoscendo esser'accaduto in quella, & in molt'altre / Città d'Italia,& fuori. Là onde in processo di tempo venuto il sopradetto In- / nocentio al Pontificato, & certificatosi di quella discendenza sua, si disse da se / stesso, si scrisse, & si fece dire, & scrivere, Bonifatio Nono, Tomacello, Cibò, / cioè di quel ramo di Tomacello, che andò ad abitar'in Napoli, ma della / [casa]

 

 

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