/ GABRIEL ZAIAS. / INFORMAL DESCRIPTION / MEDIO TUTISSIMUS IBIS / LA qual si vede chiaramente, essere il carro di Fetente e col Motto, Me- / dio tutissimus ibis, tolto da Ovidio nella narrazione di quella bellissima e / importantissima favola, si vede, che questo gentiluomo può con molta va- / grezza aver volto il documento, e il ricordo a se stesso, con prescriversi sag- / giamente in quanto alle cose mondane, quella mediocrità o via di mezzo, nel- / la quale i migliori filosofi, e ancor poeti hanno collocata la perfezione del / viver nostro. Di che in quel libro mi è accaduto ragionar distesamente nel- / l'Impresa del Cardinal Farnese. E può con essa similmente aver rivolto il ri- / cordo ad altrui, ammonendolo del medesimo. Onde ne vien certamente l'Im- / presa ad esse sommamente bellissima per ogni parte, essendo vaghissima di fi- / gure, leggiadrissima di Motto, moralissima di intenzione, e potendo aver vol- / to il pensiero e ricordo così ad altri, come a se stesso, che tutte insieme vengo- / no a fare il colmo d'ogni bellezza, e perfezione, che un'impresa possa ri- / cevere. / TALE può essere quella del Duca Ottavio Farnese, quella del conte Gio- / van Battista Brembato, e qualche altra, che se ne potrà venir vedendo per que- / sto volume. L e quali, quando sono ben fatte, si può dire, che veramente siano nel / supremo grado di bellezza, e perfezione.

 

 

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