/ DEL NUMERO DELLE FIGURE / NELL'IMPRESE, ET DELL'OFFICIO LORO / NELL'ACCOMPAGNARSI CON LE PAROLE. / APITOLO III. / DUE COSE CONVIEN PRINCIPALMENTE / procurar nell' Imprese, la Chiarezza, & la Brevità. Et / quest'ultima, cioè la brevità, vi si ricerca sempre ristretta- / mente, & quasi con una universalissima limitazione, CHE / le figure sostanziali non sien più che due, & le parole non / passino al più lungo un verso, ò Latino, ò Greco, ò d'altra lin- / gua, in che si faccia. Benchè ancora d'un verso & mezo , sieno alcuni, che ne / fanno, ma non molto felicemente. Ma, perché de' Motti, ò delle parole s'ha / da far particolar Capitolo dopo questo, i finisco di dire in quanto alle figu- / re, che le cagioni principali, perché elle non vorrebbono in una Impresa es- / ser più che due, son queste. Primieramente facendosi l'Imprese ò in Giostre, / ò in Maschere, ò in Commedie, ò in Guerre, sopra le bandiere, ò gli scudi, / & le sopravesti, come è detto, ò portandosi ancora al collo, ne i pendenti, / nelle medaglie de' cappelli, & dlle barrette, ò usandosi in altri si fatti luo- / ghi, è cosa cortissima, che, se si facessero di molto intrico di figure, & an- / cor di parole, quel Signore, ò quella Donna, ò altri che stesse a fenestra, / ò altrove à rimirarle, in passata, che sa il Cavaliere, non averebbo- / no pur tanto spazio, che potessero finir di vedere, & riconoscere tutte / quelle figure, & quelle parole. Et però con molto giudizio elle si fanno / tanto brevi & espedite, che in uno solo fermar d'occhi si possano riconoscere, / & leggere, & capire in modo, che se pur'in quel punto medesimo non si vie- / ne ad intender quel che voglian dire. Et per questo conviene principalmente, / che le figure siano pochissime, & non passino due, ò tre, ma questo an- / cora, cioè, di tre, sia molto di rado. Percioche, se pur le lettere sono mol- / te, elle hanno tuttavia un fermo & sicuro ordine loro nel leggersi, & non / si può prendere errore in metter prima l'una che l'altra. Ma, se saranno più / di due ò tre figure, non può servarsi quest' ordine, né conoscersi quale nell' / operatione, ò nel significato vada prima, & qual seconda, & qual ter- / za, &tanto meno poi se elle fosser più. Ma, in due figure sole è facilis- / simo il considerarle, & il conoscere qual di loro abbia azione, ò relazione / all'altra, & massimamente, che il Motto fa poi l'officio di chiarir piena- / mente tutto ciò, & il conoscere l'ordine delle operazioni fra esse due. / Et, perché questa mi par cosa tanto chiara, che faria soverchio il voler- / la distender con più parole, seguirò di passar' ltre, dicendo, CHE que- / ste due figure di debbiano intendere in quanto à i generi, ò alle specie, / non à gli individui, cioè, che per esempio, nell'Impresa della Co- / meta del Cardinal de' MEDICI, ove sono molte stelle picciole, & / [la Cometa,]

 

 

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