/ cosa cortissima, che il riceversi le cose con vaghezza, con dolcezza, & con piace- / re negli animi nostri, fa, che oi siamo molto più facili à persuaderci, & à com- / muoverci, secondo l'intenzione di chi procura di conseguirlo. A questo fine / si può credere, & si comprende, che doppo l'esser qualche tempo stato Impre- / se di figure sole, si movessero i begli ingegni à volervi aggiungere ancor le pa- / role. Ma perché niun arte, ò niuna scienza, si conduce à fin perfettamente ne- / gli stessi principij suoi, & ogni cosa si vien tutta via, fino ad un certo possibil ter- / min, riducendo à perfezione, si vede, che da principio comnciarono ad ag- / giungersi le parole, assai freddamente, cioè solo per dichiarare, che cosa fosser / quelle figure sì come si vede in molte medaglie antiche, ove per esempio, è / una Donna à sedere, con lettere, ROMA, & altre con alcuni uomini in / piede, che stanno in atto di ragionar fra loro, con lettere, ADLOCVTIO. / Altre, le quali hanno figure, che rappresentano l'Africa, il Nilo, l'Egitto, pur / tutte con parole sotto,ò d'attorno,che dichiaravano quello, ch'elle rapresen- / tano, & non erano se non come per aiutare la mente altrui à conoscere, che fos- / sero quelle figure. Se ne fecero poi d'altre in diverso fine, ma poco vaghe & / poco lodevoli ancor'esse, Et queste erano con aggiungersi parole, le quali non / dichiarassero, che cosa fossero quelle figure, ma quello, che elle significavano, / sì come in quelle d'alcune medaglie, le quali di riverso hanno un' Ancora col / Delfino, & parole, che dicono, FESTINA LENTE. Il qual modo è / certamente goffissimo, Percioche primieramente mostra l'Auto d'essa di te- / ner le genti molto grosse d'ingegno, che non sappiamo conoscere ò considerare / un pensiero così facile & chiaro, com'è quello. Et ha oltre à ciò di peggio, che / conviene in essa tener per ociofa, ò vana, & superflua una d'esse due cose, cioè, ò / le figure, ò le parole, poi che quelle & queste dicono una cosa medesima. Et che / ciò sia vero, volgansi via in tutto le figure, & dicasi, ò scrivasi, Festina len- / tè, che così s'intenderà tutta la sentenza, come s'intende con le fi- / gure. Et però da niuna persona, che non si glorij di far profes- / sione più di grossolano, che d'ostinato, ò sofistico, non si / deve negare, che ella non sia bruttissima per ogni / parte. Et per vedersi, che pure molti oggi cag- / giono in questo erore, convenendosi / trattar questa cosa in modo, che à / ciascun resti ben chiara, / passerò à procurar di / farlo compen- / diosamente nell'altro Capitolo, con tutte / l'alter cose, che in questo proposi- / to delle figure mi resta / à dire. / [DEL]

 

 

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