/ DELLE IMPRESE / ILLUSTRI / CON ESPOSITIONI ET DISCORSI / DEL S. / IERONIMO RUSCELLI / Di novo ristampate, ricorrette, & con la Giunta, / LIBRO PRIMO. / NEL MIO DISCORSO, GIA PIU VOL- / te stampato col ragionamento di Monsignor Gio- / vio, trattai à pieno, quanto mi parve che convenisse, / intorno al nome, all'origine, all'intentione,& alle re- / gole di questa bellissima profession dell'imprese ; la- / qual si vede esser'oggi in tanta stima fra le persone di / nobil'animo, & d'alto affare. Ove trattai parimente / del tempo,& dell'occasione di far l'Imprese, del con- / tinuare, ò lasciar d'usarle , & de'luogi, ove si con- / vengono portare,ò tenere. Et ragionai distesamente de i Motti soli dell'Arme, / ò Insegne de'Cimeri,delle Livree,delle Cifre figurate,de'Ieroglifici, & de gli / Emblemi; cose tutte,le quali, per non ben sapersi da ciascheduno , sogliono da / molti prendersi confusamente, & usarsi l'una per l'altra, ò far di più d'esse una sola, / fuor d'ogni convenevol maniera di vera Impresa, Et, vedendo, che in questi po- / chi anni, da che il detto mio Discorso fu dato in luce, il mondo l'ha ricevuto sì / caramente, che tante chiarissime Academie, tanti eccellentissimi Principi , & tanti / nobilissimi ingegni , si sono ingenuamente fatti intendere, di mutar le loro / Imprese , ò formarsene delle nuove,secondo gli avertimenti, & le regole po- / ste nel detto mio libro; io per mia inclinatione, & per prieghi di molti amici, / & signori miei, mi son posto di voler dar fuori il presente' volume,nel quale ho / fatta scelta della maggior parte dell'Imprese buone, così antiche cioè di perso / ne morte, & di quelle poste dal Giovio nel suo raccolto, come nuove di Prin- / cipi, & d'altre persone illustri & virtuose, oggi vive,che tuttavia ne son venu- / te & ne vengono fabricando felicemente. Et essendosi di tutte queste miglio / re fatti fare i disegni in istampe di rame, bellissimi, son venuto facendo le sue / espositioni à ciascuna,discorrendo intorno al pensiero dell'Autore,ò alla signi / ficatione di esse Imprese. Et, perche non vi resti che desiderarsi da i begli inge-

 

 

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