/ DE MERCATORE, ET LACONE. /

UNO SPARTANO E UN MERCANTE.

/ Symb. XIIII. / Quum forte dives gloriaretur nimis / Mercator olim, quippe qui dimiserat / Naves in omnem oram maritimam plurimas, / Tunc sic Lacon. haud ista sane optabilis / Est admodum, inquit, apta sors rudentibus. /

Un giorno un ricco mercante menava gran vanto del fatto di aver attraccato con moltissime navi a tutte le coste. Alla fine così gli rispose uno Spartano: "Una fortuna attaccata alle corde delle navi non è per nulla desiderabile. /

 

 

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