/ TIA MINOR ; è interuenuto quel, che auuiene à / calzolai, i quali portano le scarpe rotte e sgarbate, facen- / dole nuoue à posta alla forma del piè d'altri. Percioche / non hò potuto mai trouar soggetto di cosa alcuna, che / mi sodisfaccia, come interuenne anchora (seco[n]do ch'io / hò detto di sopra) à M. Giasone del Maino. Ma prima / ch'io vi dica le mie, per modestia narrerò pur quelle / de gli altri, accioche le mie gli facciano buo[n] paragone. / DOM. Guardate pur Mons. che forse non ne smacchia- / te qualch'vna che vi paia zoppa. / GIO. Certo nò, perche io non voglio ricordarmi se / no[n] delle belle, atteso che s'è detto assai delle ridicole. E / per continuare il proposito, dico, che quella del S. Ot- / tauian Fregoso alla guerra di Bologna, e di Modona / fu reputata ingeniosissima, ma alquanto strauagante / per la pittura, perche portò vna gran filza della lettera / O nero in campo d'oro, nel l'embo dell'estremità delle / barde; lequali lettere per abbaco significan nulla, e / quand'hanno vna lettera di numero auanti, fanno / vna moltitudine quasi infinita. verbi gratia, facen- / doui vn iota, significherà milioni di milioni. Era vn / breue di sopra al lembo, che lo giraua tutto; dicendo: / HOC PER SE NIHIL EST, SED SI MI- / NIMVM ADDIDERIS, MAXIMVM FIET. / significando, che con ogni poco d'aiuto, haurebbe ri- / cuperato lo stato di Genoua, il qual fu già del S. Pietro / suo padre, e vi fu ammazzato combattendo, essendo

 

 

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