/ che sia depresso da qualsi voglia gran peso, vince[n]dolo / in ispatio di tempo con ritirarlo ad alto, col motto che / diceua: INCLINATA RESVRGIT Allude[n]do / alla virtù del Duca, laquale non haueua potuto op- / primere la furia della fortuna contraria, ben che per / alcun tempo fusse abbassata. Piacque molto à S. Ecc[ellenza]. & / ordinò, che si facesse lo ste[n]dardo, anchor che per degna / occorrenza non venisse poi à prendere il bastone del / Generale. DOM. Piacemi molto, che siate entrato à / narrar l'imprese, che hauete fatte di vostro ingegno, / sapendo che ce ne sono molte a diuersi Signori, come / hò veduto nel Museo. GIO. Certamente io n'ho fatte / parecchie à miei giorni, ma mi vergogno à narraruele / tutte, perche ce ne sono alcune ch'anno i diffetti, che / sogliono hauere le cose humane; atteso che (come hò / pur detto da principio) il formar dell'imprese, è quasi / come vna ventura d'vn capriccioso ceruello, e non / è in nostra mano col lungo pensare trouar cosa degna / del concetto, e del patrone, che la vuol portare, & an- / cho dell'authore, che la compone. Perche vi si mette / dell'honore, qua[n]do per altro è stimato degno del nome / di letterato. Et in effetto, altro è il ben dire nel narrare / vn concetto; & altro è l'isprimerlo con anima e corpo, / che habbia del buono, e niente dello sciocco. Et à / me, che n'ho fatte tante per altri, volendo trouar' vn / corpo di soggetto in corrispondenza dell'anima del / motto, il quale porto io, che è; FATO PRVDEN-

 

 

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