/ tornare à seruire il Rè Ferrandino con offerta di gra[n] / soldo, e ricompessa dell'honore, e dello stato, che fu / l'vfficio del gran Conestabile, dato al Signor Fabri- / tio, e lo stato d'Abruzzo, d'Alba, e di Tagliacoz- / zo; ma giudicando egli che non ci fusse l'onor suo, / come caparbio, si fece Francese; & accettò gli stipendi / loro, ancorche in ciò i medesimi Signori Orsini non / approuassero quel suo consiglio, poi ch'era tutto in pre- / giudicio dell'honore, e della salute dell'Italia; laquale / in quel tempo conspiraua contra i Francesi, dubitando / di non andare in seruitù di quella pote[n]tissima natio- / ne. Ma esso indurato da vna fatale ostinatione, an- / do col seguito di molti Capitani della fattio[n] sua co[n]tra / il Rè Ferrandino; dicendo à chi lo consigliaua, e fra / gli altri à gli huomini del Papa, del Duca Lodouico / e de' Signori Vinitiani, che gli proponeuano e mostra- / uano i pericoli, ne' quali si metteua, & i chiari pre- / mij, che dall'altra parte se gli offeriuano: Io son simile / al Camelo, il quale per natura, arriuando à vn fonte / chiaro, non beue di quell'acqua, se prima calpestran- / dola, non la fa torbida. E per questo portò vn Camelo, / che intorbidaua vna fonte, inchinandosi per bere, con / questo motto Francese: IL ME PLAIT LA / TROVBLE. Ma certo il suo tristo co[n]siglio hebbe pes- / simo fine, perche superato in quella guerra, assediato / in Atella e preso, morì nella prigione del Castel del- / l'Uovo, e così portò la pena della sua peruersa opinione.

 

 

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