ne vidi molte fabricate da gentil'ingegni; ma sopra / tutte vna me ne piacque per esser molto accommodata / à sua Eccellenza, la quale hauendo per horoscopo & / ascende[n]te suo il Capricorno, che hebbe anche Augusto / Cesare (come dice Suetonio) e però fece battere la mo- / neta con tale imagine, mi parue questo bizarro ani- / male molto al proposito, massimamente che Carlo / Quinto Imperatore, sotto la cui protettione fiorisce il / principato del prefato Signor Duca, hebbe anch'egli il / medesimo ascendente. E parue cosa fatale, ch'el Duca / Cosmo, quel medesimo dì di Calende d'Agosto, nel / qual giorno Augusto conseguì la vittoria contra / Marc'antonio e Cleopatra sopra Attiaco promontorio, / hoggi la Preuesa sco[n]fisse anch'esso, e prese i suoi nimici / Fiorentini à Monte Murlo. Ma à questo Capricorno, / che porta Sua Eccellenza, non hauendo motto, acciò che / l'impresa sia compita, io hò aggiunta l'anima d'vn / motto Latino: FIDEM FATI VIRTVTE SE- / QVEMVR. Quasi che voglia dire, Io farò con propria / virtù forza di conseguire quel, che mi promette l'ho- / roscopo. E così l'hò fatto dipingere figurando le stelle, / che entrano nel segno del Capricorno, nella camera de- / dicata all'Honore, laqual vedeste al Museo, dou'è an- / chora l'Aquila, che significa Gioue, e l'Imperadore, che / porge col becco una corona Trionfale col motto che / dice: IVPPITER MERENTIBVS OFFERT. / Pronosticando, che sua Eccellenza merita ogni glo-

 

 

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