/ questo detto, quanto che quel dì la terra era coperta / di neue rosseggiante di sangue, è fu il maggior fred- / do, che si ricordasse mai à memoria d'huomo; di / sorte, che si vede nel Duca Carlo che la ladra for- / tuna non volse accompagnar la sua virtù in quelle / tre sue vltime giornate. DOM. Per quel, ch'io veg- / gio Mons. parmi che voi habbiate incominciato à / entrare (come hauete promesso) nelle piu scelte im- / prese, che portarono i gran Rè, e Principi di questa / nostra età. Ond'io spero, che come si sono assot- / tigliati gl'ingegni, & affinate le dottrine da quello / ch'erano ne' tempi più vecchij e lontani dalla me- / moria nostra, così l'imprese & inue[n]tioni douera[n]no / riuscire più vaghe e più argute. GIO. veramente / questi nostri Rè, che noi habbiamo visti in gran / parte, trapassarno per gloria delle facce[n]de di guerra, / e per bellezza de gli ornamenti dell'imprese; quelle / de' lor maggiori. E cominciando da quella di Lo- / douico XII. Rè di Francia, ella parue ad ogn'- / huomo di singolar bellezza, e di vista, e di si- / gnificato: perche fu à modello di quel brauo da / natura e bellicoso Rè, che non si straccò mai per alcu[n] / trauaglio di guerra, con vn'animo sempre inuitto, / e però portaua nel sopr'arme chiamate Ottoni, de' / suoi Arcieri della guardia vn'Istrice coronato, il / quale suole vrtar chi gli dà noia da presso, da lonta- / no gli saetta, scotendo e lanciando l'acutissime spine.

 

 

Page 0027 - facsimile image