medesima cortesia, con quei gentilhuomini, che mi / vengono à vedere, che solete vsar voi con coloro, / che caualcano in vostra compagnia; perche solete / mettere vn sonaglio alla coda del vostro corsiero, / che per morbidezza, & fierezza, trahe de calci, / come vno auuertime[n]to che non s'accostino, per lo pe- / ricolo delle ga[m]be. Ma per questo non si ritirò Monsi- / gnor di Lescu, perche moltanni perseuerò nell'amor / suo, & al fine, sendo ferito a morte nella giornata / di Pauia, & riportato in Casa della Signora Mar- / chesana, passò di questa vita, non poco consolato, poi / che lasciò lo spirito estremo suo nelle braccia della / sua cara (come diceua) Signora & padrona. / Cadde nel contrario difetto il motto del clarissi- / mo Iurisconsulto M. Giason del Maino, il quale / pose il suo bellissimo motto sopra la porta del suo / palazzo (che ancor si vede senza corpo) che dice: / VIRTUTI FORTUNA COMES. / volendo significare che la sua virtù haueua hauuta / bonissima sorte. / Può molto bene essere ancor'vna impresa vaga / in vista, per le figure, & per li colori, che habbia cor- / po, & anima, ma che per la debile proportione del / motto al soggetto diuenti oscura, & ridicola; come / fu quella del Duca Lorenzo de Medici, il quale / finse ne' saioni delle lancie spezzate, e Stendardi / delle genti d'arme (come si vede hoggidi in pittu-

 

 

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