nel favellarne, delle quali tanto mi dilettava già, / che ben pareva vero pronostico, ch'io havessi à scri- / ver l'historia loro. Ma prima ch'io venga a questi / particolari, è necessario, ch'io vi dica le conditioni / universali, che si ricercano a fare una perfetta im- / presa: il che forse è la più difficile, che possa essere ben / colta da un'ingegno perspicace & ricco d'inventio- / ni; la quale nasce dalla notitia delle cose scritte da / gli antichi. Sappiate adunque, M. Lodovico mio, che / l'invenzione ò vero impresa, s'ella debbe havere del / buono, bisogna c'habbia cinque conditioni; Prima, / giusta proportione d'anima & di corpo; Seconda, / ch'ella non sia oscura, di sorte, c'habbia mistero della / Sibilla per interprete a volerla intendere; ne tanto / chiara, ch'ogni plebeo l'intenda; Terza, che sopra tut- / to habbia bella vista, laqual si fa riuscire molto alle- / gra entrandovi stelle, Soli, Lune, fuoco, acqua, arbori / verdeggianti, instrumenti mecanici, animali bizzar- / ri, & uccelli fantastichi. Quarta non ricerca alcuna / forma humana. Quinta richiede il motto, che è l'ani- / ma del corpo, & vuole essere communemente d'una / lingua diversa dall'Idioma di colui, che fa l'impre- / sa, perche il sentimento sia alquanto più coperto: vuole / anco essere breve; ma non tanto, che si faccia dubbio- / so; di sorte che di due ò tre parole quadra benissimo, / eccetto se fusse in forma di verso, ò intero, ò spezza- / to. E per dichiarare queste conditioni, diremo, che la

 

 

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