chi stà sano ne si possono più ageuolme[n]te trapassare, / che con la piaceuolezza del ragionare di simili ame- / nissimi co[n]cetti; i quali appartengono all'historia, & / parte riducono à memoria gli huomini segnalati de' / nostri tempi, che già son passati all'altra vita no[n] sen- / za laude loro: e questo vi sarà molto ageuole, hauen- / do voi già fatto, per quel ch'io inte[n]do, molte di que- / ste imprese nella vostra più fresca età à quei Signori, / che ve ne richiesero. GIO. Questo farò io volentieri, / con patto, che voi m'interroghiate à parte per parte, / & io vi risponderò amoreuolmente, purche non mi / oblighiate alla seuerità delle leggi di questo scelto / parlar Toscano, perche io voglio in tutti i modi esser / libero di voler parlare alla cortigiana, senza essere / scrupolosamente appuntato dalla vostra Academia / ricordandomi d'hauer ancho altre volte scritto il li- / bro de' Signori de' Turchi di casa Othomana, il qual / libro fu molto ben letto & inteso dal grande Imperadore / Carlo V. DOM. Ringratioui infinitamente di tale / offerta: ma ditemi prima, se il portar queste imprese / fu costume antico? GIO. Non è punto da dubitare, / che gli antichi usassero di portar Cimieri & orna- / menti ne gli elmetti e ne gli scudi: perche si vede / chiarame[n]te in Vergil. qua[n]do fà il Catalogo delle gen[- ] / ti, che ve[n]nero in fauore di Turno contra i Troiani, / nell'ottauo dell'Eneida; Anfiarao ancora (come dice / Pindaro) alla guerra di Thebe portò un dragone

 

 

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