MORTE. / / In una giovane bella venuta a morte. / INFORMAL DESCRIPTION        / Mentre percote desdegnosa Amore / Quell’empia, che ad alcun non da perdono, / Ei grida. A ferir me non t’è; d’honore, / Me, che Cupido, e che fanciullo i sono. / Et ella a lui, Lo fo non per errore / Disse con fero e spaventoso suono, / Ma perche ponghi giu l’arme mortali / Che a me togliesti, e riprendi i tuoi strali.

 

 

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